Dalle Prealpi Liguri al Marguareis lungo l’Alta Via – durata 2- 3 giorni.

Dalle Prealpi Liguri al Marguareis lungo l’Alta Via – durata 2- 3 giorni.

Percorso:
Circa 310 km - 430 km totali di cui 180 km - 290 km di sterrati e fuoristrada
Veicoli:
Moto fuoristrada monocilindrico Moto fuoristrada bicilindrico
Difficoltà:
Livello 1- 2 facile medio con alcuni tratti impegnativi ma evitabili.
Sistemazione:
Alberghi rifugi ed agriturismi con trattamento mezza pensione
Prezzo a partire da:
300 euro 2 gg. - 400 euro 3 gg.

Nella classificazione tradizionale adottata dal IX° Congresso Geografico Italiano nel 1926, le Alpi Liguri sono considerate un gruppo appartenente alle Alpi Marittime all’interno della parte denominata Alpi Occidentali.
Il confine tra le Alpi e gli Appennini e’ situato, convenzionalmente, sul Colle di Cadibona dove il console romano Marco Emilio Scauro, nel 109 a.C., apri’ la prima vera strada di collegamento al porto di Vado Sabatia, l’odierna Vado, alla città di Derthona, oggi Tortona, inserendola nel tracciato della Via Emilia Scauro.
Il nostro viaggio si svolge in questa porzione di Alpi, da Cadibona al confine francese , lungo una serie di rilievi orografici molto vari seguendo una parte di tracciato dell’Alta Via delle Alpi Liguri.
Partendo da Garessio verso est, costeggiamo il lago di Osiglia, raggiungiamo Altare da qui, attraverso le Tagliate, la Colla di San Giacomo, l’impegnativa salita al monte Pollazza , perveniamo al Melogno. Attraverso scorrevoli piste forestali passiamo al Gioco di Giustenice per poi rientrare su Garessio.
Il giorno seguente direzione ovest, ci dirigiamo verso il passo del monte Armetta, le Bocche di Semola e proseguendo scendiamo a Lavina da cui, con una lunga e impegnativa salita, guadagniamo il crinale verso il passo di Mezzaluna. Dal Colle di Garezzo inizia poi la discesa verso nord.
E’ un impegnativo percorso che, grazie ad una grande varieta’ di fondi e di tracciati, dalle piste scorrevoli alle mulattiere sassose ed alle strade di alta quota lungo i crinali, riesce a soddisfare il pilota piu’ esigente.
L’itinerario si sviluppa per un percorso di circa 400 km, di cui circa 300 di sterrati di varia natura, anche di notevole impegno tecnico ed è, come sempre, destinato ai veri cultori delle mono e bicilindriche off-road e del loro impiego a 360°.

1° giorno

  • Arrivo in serata ad Ormea (CN).
  • Cena e pernottamento presso agriturismo. La cena sarà l’occasione per fare un approfondito “briefing” sul percorso, con tutte le informazioni e le considerazioni utili per uno svolgimento ottimale del giro.

2° giorno

  • Colazione.
  • Partenza alle ore 9.
  • Itinerario (lunghezza tappa circa 120 km).
    La giornata inizia in direzione nord, si attraversano boschi e valalte veramente isolate, alcune bellissime  località molto isolate quali Pamparato e St. Viola, percorso  abbastanza tecnico dentro e fuori il bosco, un ottimo modo per inizare questa 3 giorni.
  • Cena e pernottamento in agriturismo a Garessio (CN

3° giorno

  • Colazione.
  • Partenza alle ore 9.
  • Itinerario (lunghezza tappa circa 160 km).
    La giornata inizia in direzione est, lungo sterrati scorrevoli per raggiungere Rifreddo e da qui il lago Osiglia. Attraverso la Colla di Bagnasacca si raggiunge Altare e l’antica via Emilia. Proseguendo verso sud si segue la pista delle Tagliate, costeggiando un torrente arriviamo ad incrociare l’Alta Via dei Monti Liguri. Lungo ampie sterrate pianeggianti nel bosco, si supera Colla San Giacomo e, con una deviazione facoltativa ed impegnativa, si guadagna la cima del monte Pollassa e si ridiscende al Colle del Melogno. La parte successiva e’ scorrevole nel bosco, con alcune salite impegnative, e permette di raggiungere il Colle San Bernardo e da qui ridiscendere a valle.
  • Cena e pernottamento in agriturismo a Garessio (CN).

 4° giorno

  • Colazione.
  • Partenza alle ore 8.
  • Itinerario (lunghezza tappa circa 150 km).
    La giornata inizia con la risalita, attraversando un suggestivo bosco, al Passo Armetta e da qui lungo il versante sud si scende verso Armo su un’ ampia pista . Proseguendo su fondi sassosi con una deviazione si possono raggiungere i forti del Colle di Nava. Da Lavina una lunga e tortuosa pista lungo il torrente Aroscia ci porta sul crinale verso il mare. Da qui attraverso il Passo del Pian del Latte, Passo di Mezzaluna e transitando a fianco della galleria di Garezzo ridiscendiamo verso nord.
  • Rientro all’agriturismo a Garessio (CN) .

 


Il viaggio verra’ effettuato al raggiungimento del numero minimo di 10 partecipanti.

La quota comprende:

  • 1° giorno: cena e pernottamento.
  • 2° giorno: colazione, cena e pernottamento.
  • 3° giorno: colazione, cena e pernottamento.
  • 4° giorno: colazione.
  • Sistemazione in camere a 2/3 letti presso alberghi, agriturismi e rifugi di montagna in funzione della ricettività degli esercizi esistenti. Lo standard di confort e’ quello medio allineato con l’offerta esistente in loco e vengono abitualmente utilizzati durante questo viaggio.
  • Le cene vengono consumate presso gli alberghi dove si pernotta per facilitare la logistica e sono di standard medio con la formula di “mezza pensione”.

La quota non comprende:

  • Qualunque eventuale variazione richiesta alla formula “mezza pensione”, le bevande delle cene ed i pranzi comprese le bevande (essendo questi legati alla situazione contingente sia dei tempi sia meteorologica).
  • I trasporto dei bagagli, assistenza meccanica specialistica, il recupero mezzi

Per i pranzi verra’ costituita una cassa comune al fine di semplificare le operazioni di pagamento.


Il percorso può evidentemente subire delle modifiche in funzione delle condizioni meteorologiche (ad es. presenza neve), nonché di eventuali divieti di transito introdotti prima del nostro arrivo.

I percorsi non sono tecnicamente impegnativi però richiedono una preparazione tecnica e fisica adeguata a tempi di guida di circa 7-8 ore al giorno. Si svolgono per l’ 80% su strade sterrate in alcuni tratti sassose, ma sempre con larghezza di almeno 1,5 – 2 metri e percorribili con un 4X4. Non ci sono sentieri, se non in un paio di tratti, che possono essere comunque evitati se le condizioni lo dovessero richiedere.

Sono consigliati pneumatici tassellati tipo “Karoo” o anche più specifici come Pirelli “Rally Cross” o Michelin “Desert”. È possibile utilizzare pneumatici di tipo misto strada/enduro, ma con maggiore attenzione.

Ciascun socio deve dotarsi dell’attrezzatura necessaria per provvedere alla sostituzione delle camere aria ed alla eventuale riparazione dei pneumatici tubeless del proprio mezzo.

È indispensabile un abbigliamento adeguato al fuoristrada (stivali, protezioni, ecc…) e a possibili variazioni climatiche che, date le altitudini, possono portare ad abbassamenti anche forti di temperatura. Abitualmente ci si porta, oltre l’abbigliamento da moto, veramente poco altro perché si trascorre la maggior parte del tempo in moto.

Lo spirito del giro è quello del viaggio con soste per foto, spuntini ecc. in funzione delle preferenze della maggioranza dei partecipanti, ma la durata e la lunghezza del percorso e i vincoli delle prenotazioni negli alberghi richiedono l’ impegno nel rispettare i tempi stabiliti dal programma.

Viene espressamente vietato l’utilizzo del GPS per evitare che un eventuale uso non corretto delle informazioni sul percorso da parte di terzi porti in futuro a impedirne l’accesso. Nulla evidentemente impedisce di imparare a memoria l’itinerario.


Galleria fotografica: Alpi liguri in fuoristrada – giugno 2013
Galleria fotografica ultima edizione: Alpi Liguri – giugno 2016
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